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Porta
Fiorentina
La
storia di Cerreto Guidi è strettamente collegata a quella della città di
Firenze. Il rapporto fra il capoluogo toscano ed il paese del contado
dallo squisito profumo dei cerri va ben oltre le notizie, le cronache e i
fatti storici.
È essenzialmente un rapporto di stima, d'orgoglio e perché no, un
rapporto d'amore fra la gente di Cerreto e la grande Fiorenza.
È pertanto ovvio che nel paese ove i Medici edificarono una sontuosa
Villa Medicea, sorgesse fra le mura una porta che si chiamasse Porta
Fiorentina.
È la porta situata a Levante, dalla quale partiva la strada che conduceva
nella città del giglio.
Il tempo trascorre veloce e spesso annulla il passato.
A Cerreto le vecchie mura non ci sono più, le porte nemmeno e. ..solo in
epoca recente, nel 1969 , si riscopre il gusto di far rivivere antichi
giochi, si riscopre un Palio, ci si ridivide;..ora
come allora in contrade.
Rinasce
Porta Fiorentina.
I colori sono giallo rossi,
l'emblema è il giglio bianco di Firenze.
Occorre ricordare che il giglio bianco in campo rosso fu il primo stemma
di Firenze, sino al 1251.
La contrada, la più piccola per numero di abitanti, si distingue subito
per le molteplici iniziative che intraprende. Oggi il suo gruppo storico è
veramente completo. Vi troviamo infatti suonatori di chiarine, suonatori di
tamburi ed abilissimi sbandieratori. In più, e questo è un aspetto unico,
troviamo fra le fila del gruppo delle ragazze suonatrici di flauto.
Melodie
e ritmi di natura rinascimentale fanno dunque contorno allo svolazzare dei
vessilli calibrati, lanciati per l'aria dai bravi sbandieratori giallo-rossi.
L'accuratezza dei costumi di tutti i figuranti, rigorosamente d'epoca
rinascimentale, ha costituito motivo di vanto per tutti i contradaioli di
Porta Fiorentina e fertile stimolo emulativo per le altre contrade.
Si aggiunga che il gruppo è integrato da"bellissime dame e valenti
cavalieri in sontuosi abiti" ed avremo la dimensione di un gruppo
storico che non è secondo a nessuno.
Porta Fiorentina porta alto il nome di Cerreto e del suo Palio ovunque è
chiamata ad esibirsi.
È in condizione di svolgere in autonomia un valido corteggio storico ed
ovviamente è in grado d'integrarsi ad altri gruppi in manifestazioni con
ampie rappresentanze. La molla che spinge i giovani di Contrada a darsi da
fare, a suonare, a sfilare, a fare spettacolo, è essenzialmente la
passione ed il grande amore per le migliori tradizioni del passato;
pertanto la loro disponibilità a farsi conoscere e conoscere nuove genti
ha il costo di un semplice rimborso spese.
L'accordo verrà certamente trovato e chiunque potrà ritenersi
soddisfatto del Gruppo Storico di Porta Fiorentina del Palio del Cerro,
come in un recente passato lo sono stati i cittadini di Canelli, Roma,
Pianello VaI Tidone, Bientina, Vinci, Porto Potenza Picena, Poggio a
Caiano e tante altre località ove hanno svolazzato i drappi e suonato gli
strumenti della Contrada Giallorossa.
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